Berio è tornato nella Nobil contrada del Bruco, che lo ha visto vittorioso per due volte per i suoi colori: ad accoglierlo il chiostro del convento di San Francesco, che per metà è sul territorio brucaiolo .
Berio ha 29 anni, nella sua vita ha corso 6 palii e ne ha vinti 4: il primo al suo esordio in piazza nel 2002 per la Tartuca, il secondo per il Bruco nel 2003.
Il suo mantello baio è schiarito dal grigio che accarezza i cavalli della sua età, ma ha sempre quel portamento dell’incollatura da padrone che lo distingueva tra tutti gli altri, quel carattere superbo che fa la sua parte nella voglia di correre di un cavallo.
Nel 2005 il suo storico ‘cappotto’ personale con cui ha vinto il Palio di Provenzano ancora per il Bruco e quello dell’Assunta per la contrada della Torre, riportandola alla vittoria dopo ben 44 anni.
Ma la vincita più importante di Berio è stata quella di essere trovato da Marcello Roti a Sedini, in Sardegna, nell’allevamento di Salvatore Morrucu dove è nato nel 1997 da Approach the Bench e Olga.
Perché per Marcello e la sua famiglia Berio è diventato da subito uno di casa: vive nel paddock che si vede dalle finestre della loro cucina, chi entra ed esce dalla porta di casa gli fa una carezza, gli dice una parola o magari gli allunga una caramella alla menta, che gli piacciono tanto.
Sono più di 20 anni che Berio non corre, ma non è cambiato nulla per chi gli vuole bene: lui è sempre il Re della Piazza, uno dei cavalli migliori dell’epoca moderna per il Palio di Siena, sempre montato da Trecciolino.
Per tante persone rappresenta il ricordo più vivo di una giornata di festa, ansie e paure durate tre minuti e tre giorni e per sempre e scoppiano in una gioia abbastanza indescrivibile solo poche volte in una vita
Berio si porta nella criniera le carezze di tante persone che non ci sono più, e che erano unite da quei colori lucidi di seta e carichi di ricordi: Janilla, Guerriero, Lello, Enzo , Stefania e quanti altri ancora.
Forse è anche per questo che a Berio gli si vuole tanto bene: per fare quello che altri non possono fare più.
E pensare che è appena tornato in quel chiostro dove abbiamo passato un bel tempo con tante persone molto care fa bene al cuore: un po’ come se fosse arrivato a trovarci perché sentiva che stavamo parlando di lui, solo ritardando un poco.
Tanti anni fa chi scrive queste righe ha pulito i piedi a Berio, mentre era nel suo box: ed è stato un onore.
Qui la fonte della notizia, da Radio Siena Tv
























